STORIA E REALIZZAZIONE DELLA MASCHERA

A Venezia i mascareri ( fabbricanti di maschere in cartapesta) si sono costituiti autonomamente in COLLEGIO DEI PITTORI aggregandosi con altre Arti (pittori, miniatori, fabbricanti di cuoio…) nel 1682.
A Venezia la maschera assunse una grandissima importanza diventando simbolo di omogeneizzazione tra le varie classi sociali, infatti, era lecito mascherarsi non solo nel periodo di Carnevale, ma anche in altre ricorrenze importanti.
A Venezia l’antica arte dei mascareri è stata riscoperta alla fine degli anni ’70 da alcuni appassionati che hanno ripreso e riproposto le antiche tecniche di produzione delle maschere in cartapesta.

Le maschere esposte in questo laboratorio sono realizzate a mano, senza l’ausilio di alcuna macchina, con le seguenti tecniche:

Si realizza un modello in argilla dal quale si ottiene un calco in gesso che servirà come base per la produzione della maschera.

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Il calco in gesso si crea ricoprendo di gesso liquido la scultura e, una volta consolidato e asciugato, consente di avere il “negativo” della maschera.

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Sul calco in gesso viene estesa a mano, in strati successivi, della carta-lana intrisa di colla.

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Quando la carta si sarà asciugata, assumerà la forma di partenza del modello di argilla ottenendo così una maschera grezza in cartapesta.
La ripetizione di questa operazione permette la produzione di più maschere del medesimo modello.

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Estratta dallo stampo, viene levigata e inizia la preparazione del fondo, che anticipa la fase creativa della decorazione finale che darà vita, grazie alla tradizione, alla creatività emozionale, al gioco dei colori e dei rilievi, dell’oro e dell’argento, dei pizzi e delle stoffe, alla molteplicità di opere che potete ammirare nel nostro laboratorio.

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